L’ espressione e-bank (da electronic bank) costituisce un prestito dalla lingua inglese e può essere letteralmente tradotto in “servizio bancario elettronico”, ovvero un servizio di banca fornito tramite Internet. Il termine ha iniziato a diffondersi in Italia all’ inizio degli anni 2000, quando le banche hanno cominciato ad offrire servizi al cliente tramite Internet, cui è possibile accedere collegandosi al sito dell’ istituto bancario e comprendenti consultazione e gestione del proprio conto corrente, ma anche la possibilità di effettuare bonifici, giroconti, RID, pagamenti di utenze, ricariche telefoniche, acquistare o vendere titoli e via dicendo. I vantaggi dell’ e-bank consistono quindi nel superamento della necessità di recarsi fisicamente in filiale, subendo di conseguenza perdite di tempo derivanti dallo spostamento fisico e dalla possibilità di trovare coda allo sportello, ma anche nella possibilità di eseguire operazioni bancarie 24 ore su 24, cosa assolutamente impensabile per le banche tradizionali. L’ insieme delle attività bancarie disponibili tramite internet è detto home banking o Internet banking (spesso abbreviato in e-banking). Negli ultimi anni, la cosiddetta ‘telebanca’, o ‘banca online’, ha avuto grandissima diffusione anche in Italia, interessando gli istituti bancari già esistenti, ma anche promuovendo la nascita di banche totalmente on-line, ovvero prive di sportelli fisici aperti al pubblico.