Il mondo della cultura piange Ermanno Rea, scrittore e giornalista napoletano che si è spento all’età di 89 anni nella sua casa di Roma. Ermanno Rea se n’è andato proprio a pochi giorni di distanza dall’uscita del suo ultimo romanzo, intitolato Nostalgia, che sarà diffuso a partire dal mese di ottobre. Un romanzo importante, anche perché va a concludere la trilogia dei quartieri napoletani: adesso sarà la volta del rione Sanità mentre in passato è stato il turno di Bagnoli e della Ferrovia.

Ermanno Rea è stato autore di numerosi romanzi e saggi. Oltre alla scrittura, per diverso tempo è stato punto di riferimento per la Sinistra italiana e presidente del Premio Napoli. All’interno della sua produzione letteraria ha pubblicato, fra gli altri, Il Po si racconta. Uomini donne paesi e città di una Padania sconosciuta (nel 1990), L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato, Fuochi fiammanti a un’hora di notte (del 1999, che vince il Premio Campiello), La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani (saggio del 2011) e Mistero Napoletano (del 1995 e vincitore del Premio Viareggio). Questo, assieme a La dimissione, è certamente la sua opera più nota.

Fra le altre opere di Ermanno Rea, Il sorriso di Giovanni, La comunista, Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta. Si segnala infine, del 2007, l’opera Napoli Ferrovia.