È morto per un malore in barca l’ex poliziotto coinvolto nelle indagini sullo stragismo mafioso, meglio conosciuto come “Faccia da mostro” che da anni viveva a Montauro, a Catanzaro. Giovanni Aiello, questo il suo nome, è stato un poliziotto della Squadra Mobile di Palermo con un passato anche nei servizi e più volte è stato associato alle stragi di via D’Amelio ma anche ad altri omicidi, come quello del poliziotto Antonio Agostino e del vicequestore Ninni Cassarà. Le Procure di Palermo, Catania e Caltanissetta e persino l’antiterrorismo hanno indagato su di lui.

Faccia da mostro accusato di reati atroci

Di recente la Procura di Reggio Calabria lo aveva indagato per aver reso false dichiarazioni al pubblico ministero nell’ambito dell’inchiesta su mafia e ‘ndrangheta relativamente ad una presunta trattativa per spingere lo Stato a trattare con la criminalità.

Faccia da mostro viveva in Calabria

Stando alle prime informazioni, sarebbe morto stamattina stroncato da un malore mentre tentava di portare a riva la sua barca a Montauro, in Calabria. Dopo aver tirato su l’imbarcazione, aiutato da alcuni bagnanti, si è accasciato e subito dopo è deceduto. Il suo nome, “Faccia da mostro”, si deve al viso deformato forse per l’esplosione di un ordigno, forse a seguito di una sparatoria.