Aveva 31mila seguaci l’italo-norvegese Alexander Polli, di 31 anni, che ha perso la vita durante un volo con la tuta alare a Chamonix, in Francia, nella zona di Brévent, dopo essersi schiantato contro un albero. Era uno dei basejumper più famosi al mondo, molto apprezzato sui social che lunedì mattina, lanciandosi a circa 1.500 metri di altezza non ce l’ha fatta e, quasi sul colpo, è deceduto. Era conosciuto soprattutto per i video spettacolari diffusi in rete: infatti aveva fondato “Morals arrivederci”, ovvero un gruppo di persone appassionate di sport estremi. Nel 2014 Polli aveva preso parte alla trasmissione televisiva “Che tempo che fa” su Rai 3.

Morto anche il basejumper Uli Emanuele

Sono stati i suoi compagni di volo che, avendo assistito al forte impatto con l’albero, hanno chiamato i soccorritori ma, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Il 17 agosto sono morti altri due basejumper con la tuta alare, in Svizzera: Uli Emanuele e un altro sportivo britannico.

Uli Emanuele si trovava, invece, sulle montagne di Lauterbrunnen, in Svizzera, quando si è schiantato contro una parete rocciosa. Anche lui era conosciuto sul web per i suoi suggestivi video con la tuta alare. Il suo ultimo post recitava così: “Ore 8, tramonto sulle Dolomiti a 3.100 metri. Sono pronto per un nuovo salto”. Uli Emanuele si era lanciato duemila volte e si trovava lì per effettuare alcune riprese video, forse, per conto di un amico basejumper.