Sakari Momoi era diventato l’uomo più vecchio della terra l’8 giugno del 2014 alla morte di Alexander Imich, ed ha mantenuto lo scettro fino allo scorso 5 luglio, quando è mancato a 112 anni e 150 giorni, stroncato da un’insufficienza renale in una casa di cura a Tokyo.

L’uomo più vecchio della terra era nato nella prefettura di Fukushima il 5 febbraio del 1903, lo stesso anno in cui Orville Wright effettuò il suo primo volo: trentasei metri planando a tre metri dal suolo con un modello pioneristico di aereo.

Durante la sua vita ha attraversato diversi momenti significativi del Giappone, dalla guerra russo-giapponese (1904-1905), due guerre mondiali e quattro imperatori nipponici. Sakari era un insegnante di chimica agraria che aveva la passione per la calligrafia, ed è diventato il matusalemme del pianeta
grazie all’”alimentazione sana e del sonno abbondante“.

A settembre del 2013 era già ricoverato nella casa di cura in cui cui è morto, ed aveva ricevuto la visita del sindaco di Saitama, a cui aveva recitato una poesia in cinese a memoria.

Ora l’uomo più vecchio della terra è un altro giapponese: Yasutaro Koide – ha 112 anni ed è residente a Nagoya, mentre la donna più anziana ha 116 anni ed è l’americana Susannah Mushatt Jones di Brooklyn, quartiere di New York.