La C-Star, dopo essere stata fermata per ben due volte, è ufficialmente operativa: attualmente si trova nei pressi della Turchia e, stando alle ultime dichiarazioni degli attivisti di “Defend Europe”, non dovrebbe più attraccare al porto di Catania.

L’obiettivo dichiarato è quello di “monitorare le ONG accusate di essere complici di scafisti e traffico di essere umani”, “distruggere le imbarcazioni vuote così che non possano essere recuperate e riutilizzate dagli scafisti delle mafie” e infine “se necessario, salvare migranti che rischiano di affogare assicurandosi che arrivino al primo porto sicuro non-europeo”. Insomma, la C-Star vorrebbe smascherare i presunti illeciti (mai dimostrati da nessuna autorità) delle Organizzazioni non Governative: a mettere in dubbio il loro operato è stato – prima di tutti – l’attuale Procuratore della Repubblica di Catania.

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La nave anti-migranti non attracca più a Catania

A non convincere è anche la volontà degli attivisti di dirottare le imbarcazioni cariche di migranti nei porti sicuri non-europei, eventualmente anche in Libia e Tunisia. Circostanza che preoccupa sia le ONG che le associazioni anti-razziste. Ora che la missione è ufficialmente cominciata, gli attivisti stanno cominciando a pubblicare foto e video in mare aperto, sfidando di fatto tutti coloro che fino ad oggi li hanno attaccati. “Stop al traffico di essere umani” si legge in uno striscione esposto sulla C-Star.

La nave anti-migranti fermata due volte

La C-Star è stata prima fermata al largo di Suez dalle autorità egiziane che hanno eseguito un rigidissimo controllo; poi l’equipaggio europeo, compreso il capitano e il vicecomandante, sono stati arrestati a Cipro con l’accusa di aver falsificato i documenti di 20 cittadini dello Sri Lanka che, secondo gli attivisti di “Defend Europe”, erano degli “apprendisti marinai”. Peccato che le autorità locali non ci abbiano creduto: l’equipaggio è stato trattenuto per qualche giorno e 5 cingalesi hanno denunciato il comandante e chiesto asilo a Cipro.

Alla fine l’equipaggio della C-Star è stato espulso da Cipro. La nave, a quel punto, si sarebbe dovuta dirigere verso Catania dove, però, il porto non era più considerato “sicuro” e le associazioni anti-razziste avevano dichiarato guerra alla nave nera. Insomma la C-Star non era ben voluta nemmeno dalle autorità locali (sindaco di Catania in testa): così hanno preferito far salire l’equipaggio al largo di Cipro, probabilmente affittando un’altra piccola imbarcazione. E da lì è cominciata la loro missione.