Allo slogan “Change Climate Change”, sabato 28 marzo torna l’Ora della Terra, la grande mobilitazione globale organizzata dal WWF come evento simbolico per fermare il cambiamento climatico. Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato, le luci si spegneranno, attraverso tutti i fusi orari, partendo dal Pacifico, fino alle coste atlantiche: “Use your power” incita il WWF, una sfida per il futuro di milioni di persone, chiamate a promuovere un’azione concreta, capace di generare un vero e proprio cambiamento e fermare il cambiamento climatico.

Un’azione che vedrà una tappa importante proprio nel 2015, quando, il prossimo dicembre, a Parigi, si chiuderanno i negoziato dell’ONU per l’accordo globale post 2020, affinché tutti i paesi, fra cui i maggiori emettori di gas a effetto serra, siano impegnati da un accordo universale costrittivo sul clima.

Earth Hour si concentra dunque quest’anno su azioni concrete per il clima, in materia di energia rinnovabile, agricoltura sostenibile, legislazione del clima e pratiche commerciali, ma anche progetti di conservazione ed educazione sul clima nelle scuole.  “Le luci si spegneranno per un’ ora, ma le azioni di milioni di persone durante l’anno ispireranno le soluzioni necessarie per fermare il cambiamento climatico. Earth Hour coinvolge tutti i cittadini del mondo e rende i loro gesti, uniti a tanti altri, altamente significativi di una volontà comune”. ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile energia e Clima del WWF Italia

Dalla prima edizione del 2007, che coinvolse la sola città di Sidney, la grande ola del buio si è infatti rapidamente diffusa in ogni angolo del Pianeta, spegnendo monumenti, piazze e strade e confermandosi come evento di forte valenza simbolica: un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale. Dal 2007, Earth Hour ha mobilitato imprese, organizzazioni, governi e  centinaia di milioni di persone in oltre 7.000 città e 162 paesi.

Sabato 28 marzo saremo quindi nuovamente chiamati a contribuire attivamente alla lotta al cambiamento climatico, spegnendo per un’ora le luci di case, negozi e uffici. In Italia hanno già confermato la propria adesione numerosissime città , con lo spegnimento di chiese e monumenti, da Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano; a Ponte Vecchio e Piazzale Michelangelo, passando per Palazzo Vecchio e la statua del David a Firenze; e ancora la Basilica di San Pietro, Palazzo Accursio e l’Arena di Verona. Non poteva poi mancare la firma di Expo 2015 che, a un mese dall’inizio dell’Esposizione Universale, spegnerà l’Expo Gate, dove sono tra l’altro previste attività di animazione fin dal pomeriggio. Per l’Ora di Buio verranno inoltre organizzate in tutta Italia cene al lume di candela, spettacoli di danza in piazza e attività dedicate ai bambini.

Naturalmente anche diverse Oasi WWF aderiscono all’iniziativa, con l’organizzazione di eventi dedicati: da Orbetello e Orti Bottagone in Toscana, a Macchiagrande nel Lazio, da Alviano in Umbria al Bosco di Vanzago in Lombardia. E ancora Valpredina, Valmanera, Miramare, le Cesine, Ripa Bianca di Jesi e Monte Arcosu.

Vera e propria novità di quest’anno è poi l’adesione a Earth Hour della Marina Militare Italiana, grazie alla quale l’ora di buio interesserà coste e aree portuali, ma anche Palazzo Marina a Roma, sede dello Stato Maggiore Marina. Dal nord al sud luci spente poi a Venezia, sull’Arsenale e sulla Scuola Navale Militare F. Morosini; a La Spezia, con la Base Navale e le navi ormeggiate; a Livorno con l’Accademia Navale; a Brindisi e Taranto con le Base Navali e le navi ormeggiate; al Castello Aragonese di Taranto, ma anche ad Augusta e Messina.

Si potrà inoltre partecipare a Earth Hour 2015 tramite i social network, condividendo su Facebook, Twitter e Instagram le più belle foto dello spegnimento della propria città con l’hashtag #unoralbuio e #EarthHour. Le foto più significative saranno condivise dagli account ufficiali di WWF Italia durante il corso della mobilitazione ed entreranno così nel ‘book digitale’ globale.