Con il sostantivo ebanista (der. di ebano) si indica propriamente un artigiano specializzato nell’ esecuzione di lavori in ebano, ovvero un particolare tipo di legno, ricavato da diverse specie di alberi del genere Diospyros (della famiglia delle Ebenacee), molto scuro, duro, di grana finissima e particolarmente pregiato; oggi utilizzato per la fabbricazione di strumenti musicali, sculture, manici di coltello, impiallacciature, mobili di lusso e altri oggetti ornamentali.

La figura dell’ ebanista nasce nel rinascimento, quando, secondo i gusti del tempo, i mobili (fino ad allora caratterizzati da linee semplice e regolari) cominciano ad incorporare sculture in legno e pannelli intarsiati o impiallacciati, tanto da poter essere paragonati a veri e propri manufatti artistici. Per le sue caratteristiche, l’ ebano diviene così talmente ricercato ed apprezzato da donare il nome all’ ebanisteria, ovvero l’ arte di comporre decorazioni, mosaici o sculture, utilizzando esclusivamente il legno.

Con il nome ebano, nel tempo si è tuttavia venuti ad indicare anche altri tipi di legnami pregiati, apprezzati per la particolare gradazione di colore, le venature, la durezza e finezza (es. l’ acagiù, l’ olmo, il frassino, il noce, ecc.) così che con il termine ebanista è altresì possibile intendere, più in generale, un artigiano od operaio molto abile nell’ esecuzione di lavori accurati: un ‘mobiliere d’arte’. I falegnami specialisti nella creazione di mobili di alta qualità, o riccamente decorati, sono quindi ancora oggi detti ebanisti.