L’allarme Ebola ha ormai abbandonato le prime pagine dei quotidiani, ma la diffusione del virus rimane ancora un rischio molto elevato su cui stanno lavorando molti ricercatori.

Tra questi proprio i membri del Infectious Diseases dell’esercito americano, che hanno rivelato di essere riusciti a elaborare un farmaco funzionante.

Per ora il risultato degli studi è stato testato solo sulle scimmie, che hanno mostrato eccellenti segni di assimilazione: entro otto giorni dall’inizio del trattamento il 75% degli animali guarisce completamente dal virus dell’Ebola, che scompare dal loro sangue.

Secondo gli scienziati il principio attivo del farmaco dovrebbe funzionare anche su soggetti umani. La ricerca è stata condotta grazie alla collaborazione con la Sarepta Therapeutics, Inc. e i risultati dello studio sono poi stati pubblicati sulla rivista mBio dell’American Society for Microbiology.

Il farmaco agisce su una proteina denominata VP24, che in congiunzione con l’Ebola inibisce la reazione del sistema immunitario dell’organismo colpito. Gli scienziati hanno dunque creato una nuova molecola AVI-7537 che avrebbe la funzione di prevenire la formazione della VP24, disattivandola a tutti gli effetti.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare le proprie truppe inviate in Africa occidentale in supporto alla lotta contro la peggiore epidemia della storia dopo la scoperta dell’AIDS. Il processo dovrebbe terminare entro il 30 aprile.

Liberia, Sierra Leone e Guinea hanno superato i 9000 morti per il virus, ma stando alle dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità in Liberia la diffusione sarebbe ora sotto controllo.