Il medico italiano dell’équipe di Emergency contagiato dal virus dell’ebola in Sierra Leone è arrivato a Roma. Lo rende noto in un comunicato l’Aeronautica Militare. L’aereo, un Boeing KC-767 del 14esimo Stormo, è atterrato all’alba a Pomezia, all’aeroporto militare di Pratica di Mare.

Le autorità sanitarie fanno sapere che a bordo sono state prese tutte le misure precauzionali del caso per evitare il contagio e tutelare l’equipaggio e il paziente. Il medico è stato infatti trasportato all’interno di una barella isolata. A prestargli assistenza durante le oltre 6 ore di volo è stato un team medico composto da 25 persone specializzato in bio-contenimento.

Ad attendere l’arrivo dell’aereo sulla pista di atterraggio c’era un’ambulanza opportunamente attrezzata per il trasporto di pazienti infetti. Il medico è stato trasportato all’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, dove era già stata predisposta una stanza isolata.

L’uomo, un cinquantenne siciliano, è il ventunesimo paziente affetto da ebola a lasciare l’Africa occidentale. Fabrizio, questo il nome del medico, era partito un mese e mezzo fa per aiutare gli abitanti della Sierra Leone a far fronte all’epidemia di ebola. Questo era il suo primo viaggio nel continente africano. Questa mattina il volontario di Emergency ha chiamato la figlia maggiore per rassicurarla sulle sue condizioni di salute:

“Tesoro stai tranquilla: è tutto sotto controllo. Io mi sento bene e sarò assistito e curato nel migliore dei modi. Mi senti? Se ti sto parlando vuol dire che è tutto ok. Arriverò in Italia con tutte le precauzioni possibili”.

I familiari non nascondono la loro preoccupazione e attendono di capire come sia avvenuto il contagio, sottolineando che il medico è sempre stato molto scrupoloso nell’osservazione dei protocolli di sicurezza. Intanto il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha sottolineato l’efficienza con cui è stata condotta l’operazione di rientro del nostro connazionale:

“Esiste un’eccellenza, un assetto militare in grado di gestire i trasporti in sicurezza”.

In Europa, oltre all’Aeronautica Militare, solo la Royal Air Force britannica è in grado di trasportare in sicurezza malati altamente infettivi.

Photo Credit: Aeronautica Militare via Facebook