Peggiorano leggermente le condizioni di salute del medico volontario di nazionalità italiana di Emergency che la scorsa settimana è stato riportato in Italia dalla Sierra Leone, il Paese africano in cui si trovava al momento del contagio (qui tutti i dettagli della notizia). Ricoverato da allora presso l’ospedale Spallanzani di Roma, l’uomo presenta al momento condizioni generali lievemente peggiorate.

Fabrizio – questo il nome del medico – ha cinquant’anni, viene dalla Sicilia ed è il ventunesimo paziente affetto da virus Ebola che viene trasportato dall’Africa verso paesi come quelli europei o gli Stati Uniti. Per lui si trattava del primo viaggio nel continente africano.

Il bollettino medico diffuso quest’oggi rende noto che il medico presenta ancora febbre elevata, profonda spossatezza ed esantema cutaneo diffuso (eruzioni cutanee). Nonostante il leggero aggravarsi della sua condizione generale, l’uomo è lucido, autosufficiente e respira in modo autonomo.

L’uomo viene curato attraverso un farmaco antivirale sperimentale – il cui nome non è stato reso pubblico ma il cui uso è già stato condotto in Europa e in Africa su altri pazienti – e con infusioni di plasma di persone che hanno già contratto e superato il virus dell’Ebola.

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