Un’altra persona colpita dal virus dell’ebola negli Stati Uniti. Si tratta del primo caso registrato a New York. E’ un medico che aveva partecipato recentemente ad una missione umanitaria in Africa, in Guinea, per conto dell’organizzazione Medici senza frontiere. Era rientrato dieci giorni fa e da due aveva cominciato ad accusare sintomi di malessere. E’ stato immediatamente ricoverato al Bellevue Hospital, a Manhattan, dotato di strutture idonee a gestire situazioni di elevato contagio.

Dai primi riscontri, sarebbero quattro le persone con cui il paziente è entrato in contatto negli ultimi giorni. In una conferenza stampa il sindaco Bill De Blasio ha dichiarato che “I cittadini di New York non hanno motivo di allarmarsi. Le autorità hanno seguito alla lettera tutti i protocolli di sicurezza predefiniti per questa situazione“. Il governatore Andrew Cuomo ha aggiunto: “Dallas non era preparata; noi siamo pronti“. Il medico contagiato ha cominciato ad accusare i sintomi specifici dell’infezione da ebola solo un giorno fa, quindi non esiste pericolo di contagio generale. Infatti il virus dell’ebola diventa contagioso solo dal momento in cui i sintomi si manifestano.

Nel frattempo è giunta la notizia del primo caso confermato d’infezione nel Mali. Si tratta di una bambina di due anni arrivata dalla confinante Guinea. Tutte le persone che hanno avuto contatti con la piccola sono state messe in quarantena.

Foto: EU Humanitarian Aid and Civil Protection via photopin cc