Preoccupa l’aggressione avvenuta ieri sera a Milano di cui è stato vittima il 40enne Nathan Graff, genero di un rabbino: sei in tutto le ferite subite dall’ebreo ortodosso accoltellato, di cui tre alla schiena, una volto e al braccio e due alla gola.

Non è stato possibile identificare l’aggressore, il cui volto era coperto da un passamontagna, che ha avvicinato Graff, di nazionalità israeliana, mentre questi usciva da un ristorante pizzeria kosher in via San Gimignano, epicentro della comunità ebraica a Milano.

La polizia non ha elementi per poter dare seguito alla pista antisemita. Da quanto emerso dai pochi elementi raccolti dalla polizia (che però sta esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza) l’aggressore avrebbe avuto capelli biondi e carnagione chiara e non si sarebbe espresso in arabo.

Graff, genero del noto rabbino Hatzkia Levi di origine afghana, è stato immediatamente portato all’ospedale Niguarda, dove è stata medicata la ferita al volto. L’uomo non si trova in pericolo di vita, ma la prognosi resta ancora riservata.

Pochi minuti dopo nella zona è scattato un allarme bomba, e gli artificieri hanno dovuto transennare via Sardegna e sgomberare un ristorante ebraico per accertarsi che non vi fosse alcun ordigno pronto a esplodere.

Nonostante per ora la pista antisemita sembri priva di fondamento c’è comunque il timore che l’aggressione possa essere collegata agli analoghi accoltellamenti avvenuti di recente in Medio Oriente, come ha ricordato il consiglire comunale del Pd di origine ebraica Ruggero Gabbai.

L’ex presidente della comunità ebraica a Milano, Walker Megnagi ha espresso la propria preoccupazione per quanto accaduto: “Un’aggressione così non ce la saremmo mai aspettata, siamo molto scossi tutti. L’agguato deve essere stato organizzato con cura perché è avvenuto a cento metri dal ristorante pizzeria kosher dove vanno a mangiare i ragazzini a pranzo. Comunque abbiamo un dialogo continuo delle forze dell’ordine, ci aiutano con la difesa dei luoghi ebraici.”

È infatti attualmente in corso un vertice convocato dalla prefettura nel quale si stanno decidendo le misure di sicurezza da prendere a riguardo, ma di sicuro verrà subito rafforzata la vigilanza sugli obiettivi sensibili.