L’eclissi è un appuntamento cui è sempre molto difficile rinunciare: che si tratti di eclissi di sole oppure di eclissi di luna, lo spettacolo è garantito. Per il prossimo 20 marzo è invece prevista un’eclissi parziale di sole – che in Italia sarà visibile a partire dalle ore 9 della mattina, raggiungerà il proprio apice verso le 10:30 e si concluderà intorno alle 11:30.

Eclissi di sole 20 marzo: l’allarme

Non tutti, però, fanno i salti di gioia per l’eclissi di sole del prossimo 20 marzo. Anzi, qualcuno ne è piuttosto preoccupato in Europa. Si tratta dei gestori delle rete elettriche, che per l’occasione temono che possano verificarsi degli incidenti che potrebbero mettere a rischio le forniture. Secondo il rapporto congiunto rilasciato dalla rete europea dei gestori di sistemi di trasmissione elettrica, il 20 marzo: “Circa 35mila megawatt di energia solare, l’equivalente di quasi 80 centrali elettricheconvenzionali di medie dimensioni, svaniranno gradualmente dal sistema elettrico, per poi essere gradualmente reintrodotti“. Il problema principale è rappresentato dalla rapidità con cui si verificherà il passaggio dal buio alla luce, una velocità quattro volte superiore rispetto al tramonto e alla normale alternanza tra il giorno e la notte.

Eclissi di sole 20 marzo: le possibili conseguenze

Come ha spiegato Antonio Carrano, responsabile del Centro nazionale di controllo di Terna, se il 20 marzo dovesse essere una giornata nuvolosa anziché soleggiata, sarebbero tutti molto più sollevati. Le due ore di buio improvviso potrebbero infatti mettere seriamente a rischio i sistemi di distribuzione di energia elettrica. E si tratterebbe di un problema inedito, anche se lo stesso è stato studiato per diversi mesi.

Eclissi di sole 20 marzo: allerta in tutta Europa

Carrano ha spiegato anche come in Europa tutti i Paesi siano in qualche modo interconnessi dal punto di vista energetico e di come questo voglia dire, in parole povere, che un problema al fotovoltaico europeo che avviene in Germania possa poi coinvolgere il resto del continente: “I sistemi elettrici, infatti, sono gestiti mantenendo in equilibrio, istante per istante, le immissioni e i consumi di energia elettrica. Nella fase di oscuramento, quindi bisognerà mettere in gioco altre fonti di produzione, con una rapidità tale da mantenere il sistema elettrico europeo in equilibrio“.