Il IV rapporto sull’economia del mare, realizzato dalla Fondazione Censis, parla chiaro. L’Italia è il Paese europeo leader nel settore dell’economia legata al mare.

Stiamo parlando del 2,6% del pil nazionale che ogni anno produce quasi 40 miliardi di euro che si traducono in 500.000 posti di lavoro, in costante crescita dal 2004 al 2009.

Il primo posto l’Italia lo ottiene per le importazioni via mare, per un totale di 185.4 milioni di tonnellate di merci, mentre il terzo per le esportazioni.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, il nostro paese risulta al primo posto come destinazione e punto di partenza per le crociere, accoglie infatti circa 6.7 milioni di persone.

Non scherza anche in settore dei trasporti marittimi con i suoi 103.3 miliardi di euro e quello legato alle attività marittime di logistica portuale che arriva a 6.7 miliardi di euro.

Mica male dunque per un Paese così duramente colpito dalla crisi.

Ecco perché risultano ancora più importanti gli investimenti in questo settore dove andiamo forte e, come sottolinea Giuseppe Roma, il direttore generale della Fondazione Censis ‘E’ necessario coordinare in maniera più efficiente il sistema dei porti e rafforzare l’offerta logistica con investimenti pubblici per il trasporto delle merci dai porti ai luoghi di destinazione’.