L’economia italiana comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della recessione. Dopo 14 trimestri in negativo, secondo i dati Istat, nel primo trimestre del 2015 il Bel Paese tornerà infatti a crescere con un Pil a +0,1%.

Resta il problema occupazionale - Segnali di ripresa che non cancellano però problemi oramai endemici, in primis quelli legati all’occupazione: “Il mercato del lavoro – si legge nel rapporto Istat - non mostra chiari segnali di una inversione di tendenza rispetto a quanto osservato negli scorsi mesi”. La domanda del lavoro sta attraversando un forte periodo di stagnazione, confermata dal tasso di posti vacanti nell’industria e nei servizi rimasto allo 0,5% dall’ultimo trimestre del 2013. Secondo le proiezioni degli imprenditori, la richiesta di lavoro potrebbe crescere per la manifattura, stabile nei servizi e decrescerà nel settore edile.

Rallenta il calo prezzi - Altra notizia positiva riguarda il calo della deflazione. Secondo l’Istat, infatti, si è registrato un calo dei prezzi al consumo pari allo 0,2%, inferiore rispetto al 0,6% di gennaio. Lo stop del calo dei prezzi è dovuto sia ad un fattore stagione che alla crescita generale dei servizi per il trasporto e dei tabacchi.

Fiducia nei consumatori - Un piccolo aumento è stato registrato anche nella spesa delle famiglie, un trend positivo che dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi dell’anno. A confermare l’incremento è anche la fiducia dei consumatori, che negli ultimi sondaggi hanno espresso maggior positività sulla situazione economica.