È un sisma di violenza inaudita – con picchi di magnitudo 7.8 – quello che ha colpito nelle ultime ore l’Ecuador, provocando danni ingenti e provocando oltre 270 vittime (al momento il bilancio ufficiale è di 272 morti 2 circa 2000 feriti).

Lo stesso presidente Rafael Correa ha aggiornato il triste conteggio, aggiungendo che purtroppo le cifre sono destinati a salire, in quanto vi sono ancora moltissime persone intrappolate tra le macerie e in attesa dei soccorsi.

La zona colpita più duramente è stata quella della provincia di Manabi che si trova sulla costa, dove sono morte oltre 200 persone: in particolar modo la devastazione maggiore si è registrata nelle città di Manta, Portoviejo e Pedernales, per quanto i danni provocati dal terremoto abbiano coinvolto tutto il Paese.

La prima scossa è stata avvertita intorno alle 7 di pomeriggio di sabato (ora locale), con un epicentro a distanza di 27 km dalla città di Muisne. Si tratta del terremoto più forte dal marzo del 1987, quando un sisma di magnitudo 7.2 causò la morte di oltre 1000 persone.

Nel frattempo continuano le operazioni di soccorso e la Croce Rossa dell’Ecuador ha già dispiegato sul campo oltre 1200 volontarie che stanno cercando eventuali sopravvissuti sotto le macerie: il lavoro però è reso arduo dalle piogge cadute in questi giorni, che hanno reso inagibili molte strade e quindi lenti i trasporti.

Sei delle province maggiormente coinvolte dal sisma hanno dichiarato lo stato di eccezione, che permette al presidente di prendere misure d'emergenza normalmente al di fuori della sue prerogative. Nonostante sia stata esclusa l'eventualità che uno tsunami potesse colpire il Paese è stato chiesto alla popolazione di alcune zone costiere di abbandonare le loro abitazioni. L'allarme è poi rientrato.

É stato segnalato che circa un centinaio di carcerati è riuscito a evadere da una struttura penitenziaria nell'ovest del Paese, quella di El Rodeo a Portoviejo, grazie al cedimento di un muro provocato dal sisma. Circa trenta tra i detenuti sono poi stati rintracciati dalle forze dell'ordine. Il terremoto in Ecuador segue di pochissimo quello con magnitudo 7.8 registrato sabato in Giappone. // ]]>