Norme più veloci per il settore delle costruzioni mirate soprattutto alla sua ripresa.

Secondo la normativa ancora in vigore, per il rilascio del permesso di costruire bisogna versare un contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione. Tuttavia chi ottiene il permesso può realizzare direttamente le opere di urbanizzazione e detrarne il costo dal contributo dovuto.

Con il nuovo Decreto Salva Italia, invece, il titolare del permesso di costruire può realizzare direttamente le opere di urbanizzazione primaria funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, ad un costo di importo inferiore a 4 milioni e 845 mila euro. E in questi casi non deve essere applicato il D.lgs 163/2006. Pertanto il decreto snellisce i tempi eliminando le procedure di selezione e lo svolgimento della gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.*

Il decreto Salva Italia interviene anche nel Piano Casa per l’edilizia residenziale pubblica: gli accordi di programma per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica non devono essere più approvati con dpcm, ma con decreto del Ministero delle Infrastrutture. È una semplificazione per tentare di velocizzare i tempi in quanto, ai sensi del Dl 112/2008, il Ministero delle Infrastrutture promuove la stipula degli accordi di programma, che devono però essere approvati con dpcm, previa delibera del Cipe.

E inoltre, non è più richiesto il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici per far svolgere prove su materiali da costruzione, comprese quelle geotecniche su terreni e rocce, a laboratori diversi da quelli degli istituti universitari, dal laboratorio di scienza delle costruzioni del centro studi, dal laboratorio di RFI e dal Centro sperimentale Anas. L’autorizzazione avviene con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Questo alleggerisce in parte il Testo Unico dell’Edilizia.*

Per chiarire: secondo il Testo Unico dell’edilizia, Dpr 380/2001, materiali o sistemi costruttivi diversi da quelli disciplinati dalle norme tecniche in vigore devono avere la dichiarazione della loro idoneità rilasciata dal Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici su conforme parere dello stesso Consiglio.

NOTE
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Le semplificazioni attendono la conferma e la conversione in legge dopo la convalida del Presidente della Repubblica.

* Secondo il Codice Appalti, l’Amministrazione che rilascia il permesso di costruire, l’interessato deve presentare, insieme alla richiesta del permesso, un progetto preliminare delle opere di urbanizzazione da eseguire, indicando il tempo massimo in cui devono essere completate. In un secondo momento l’Amministrazione indice una gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori: è questa procedura che viene semplificata.