Tasse più salate sull’energia, invece di incentivi e decreti di semplificazione.

Anche l’Italia si sta allineando alla normativa europea in tema di cogenerazione. Tuttavia, secondo Italcogen, si è ancora molto lontani dai nuovi scenari in tema di efficienza energetica e uso delle energie rinnovabili, sia in ambito industriale che civile e residenziale.

”Nel settore della cogenerazione in Italia regna ancora molta confusione – secondo il Presidente Italcogen Silvio Rudi Stella – Si sono succeduti finora provvedimenti disorganici che hanno colpito proprio la possibilità di sviluppare il settore della cogenerazione, invece di favorire l‘efficienza energetica”.

E come se non bastasse, la nota 75649/R.U. del 6 settembre dell’Agenzia delle Dogane, ha modificato radicalmente la metodologia di calcolo delle accise per il combustibile a uso cogenerazione. Fino al 2004 la cogenerazione era regolamentata dal decreto Bersani emanato nel 1999. Sette anni fa è entrata in vigore la direttiva europea 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione quale strumento per incrementare l’efficienza energetica e raggiungere gli obiettivi 20/20/20.

Il decreto applicativo (20/2007) è stato varato dopo tre anni, senza però i necessari decreti attuativi, emanati solo il 4 agosto e il 5 settembre 2011. Mentre il primo decreto definisce le condizioni per la definizione di impianto CAR come da direttiva 2004/8, il secondo stabilisce le misure di incentivazione della cogenerazione, usando il meccanismo dei certificati bianchi.

“I due decreti sono arrivati con 7 anni di ritardo sulla direttiva, che oltretutto è in fase di rifusione, insieme alla direttiva 32/2006 sull’efficienza energetica – dice il Presidente di Italcogen -. Il mercato si è regolato per anni con le norme vigenti e sicuramente non ha tratto giovamento dallo stallo legislativo. Siamo ancora in attesa a distanza di anni del decreto che dovrebbe semplificare le procedure burocratiche per la piccola e la micro cogenerazione“.

NOTA
Italcogen, federata ANIMA,
rappresenta i costruttori e i distributori di impianti di cogenerazione e celle a combustibile a livello nazionale. L’associazione aderisce a Cogen Europe, organismo europeo di categoria con sede a Bruxelles.