L’ aggettivo effimero deriva dal greco ephemeros, parola composta dal prefisso ‘epì’ = ‘per ’ e dal sostantivo ‘emèra’ = ‘giorno’ e quindi traducibile in “che dura un solo giorno“, “per la durata di un solo giorno”. Per estensione, con effimero si definisce dunque qualcosa che ha breve durata (es. l’ effimera vita della farfalla), ma anche ciò che è transitorio, fugace, precario; che si esaurisce in breve tempo e svanisce senza lasciare traccia.

In passato, l’ aggettivo era sovente utilizzato per definire un accesso febbrile di breve durata (12/48 ore), insorgente per cause non precisate (febbre effimera). In zoologia si definiscono invece tali quegli insetti la cui vita, una volta raggiunto lo stadio adulto, dura solo poche ore. Analogamente, in botanica si utilizza il termine effimero per designare piante che compiono l’ intero ciclo vitale, ossia dalla fase della germinazione fino a quella della riproduzione, nel giro di un paio di mesi; oppure fiori che appassiscono appena poche ore dopo essersi aperti.

E’ poi possibile utilizzare il termine con riferimento alla tradizione delle feste rinascimentali e barocche, caratterizzate da fastose scenografie, effetti luminosi e strutture architettoniche o decorative provvisorie (apparati effimeri per l’ appunto). Da qui la parola è stata quindi ripresa, intorno agli anni ’80, per indicare manifestazioni culturali o ricreative, di carattere spettacolare e di breve durata, promosse, nell’ ambito di una politica di valorizzazione dei centri storici, dagli assessorati alla cultura delle grandi città italiane.

In senso figurato, effimero si utilizza inoltre per descrivere, con accezione perlopiù negativa, ciò che è transitorio, impermanente e quindi generalmente non degno di attenzione o cura da parte dell’ uomo (es. gloria effimera; passione e.; speranza e.; ma anche fama, illusioni, ricchezze materiali, ecc.).

Sinonimi di effimero possono essere considerati: breve, passeggero, transitorio, fugace, perituro, fuggevole, precario, fragile, caduco, momentaneo e temporaneo. Contrari sono invece: duraturo, permanente, perenne, eterno.