Un aereo di linea russo della compagnia MetroJet/Kolavia diretto a San Pietroburgo con a bordo 224 persone si è schiantato sul Sinai centrale 23 minuti dopo la sua partenza da Sharm el-Sheikh, in Egitto. La notizia è stata annunciata dal premier egiziano, Sherif Ismail, che ha confermato che l’aereo, che al momento del decollo contava 217 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio,  si è schiantato poco dopo la partenza. Le autorità, hanno riferito fonti dell’aviazione, hanno perso i contatti con il volo 7K9268  poco dopo il decollo da Sharm el-Sheikh avvenuto alle 6:51 ora di Mosca (le 4:51 in Italia) . I passeggeri a bordo sarebbero stati turisti russi.

“Secondo i rapporti preliminari - ha detto il portavoce di Rosaviatsia, Serghiei Izvolsk - un Airbus A320 appartenente alla Kagalymavia, volo 92-68, in viaggio da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo è decollato alle 6.51 ora di Mosca. Alle 7.14 non ha contattato Larnaca (Cipro) ed è scomparso dai radar. L’aereo trasportava 212 passeggeri e sette membri dell’equipaggio”. Poco prima  di scomparire dai radar, l’aereo aveva chiesto un atterraggio di emergenza. Lo schianto è avvenuto nel nord del Sinai vicino all’area dove l’esercito egiziano sta combattendo i militanti dell’Isis.

“Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell’Airbus A-321, ha affermato Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei egiziana, precisando che “una delegazione del ministero dell’Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell’incidente”.