Terrore in Egitto. Una forte esplosione è stata avvertita questa mattina a Shubra, alla periferia de Il Cairo. Tre le bombe esplose nella notte vicino al palazzo della Sicurezza nazionale e a un tribunale nel distretto di Shubra El-Kheima, nel governatorato di Qalyubiyya nella periferia Nord della capitale egiziana. Secondo l’emittente Tahrir, i feriti sarebbero almeno 27 tra cui sei agenti di polizia.

Il ministero egiziano della Sanità ha dichiarato che molti dei feriti non sarebbero in gravi condizioni. Il ministero dell’Interno ha fatto dichiarato in un comunicato ufficiale che ”un uomo ha improvvisamente fermato la sua auto davanti all’edificio della sicurezza nazionale, è saltato fuori ed è fuggito a bordo di una motocicletta che seguiva il veicolo”. L’ordigno sarebbe stato innescato con un telecomando a distanza. Alcuni testimoni hanno confermato che l’esplosione ha colpito anche una scuola.

L’attentato, avvenuto all’indomani del varo di leggi più stringenti contro il terrorismo che attribuiscono maggiori poteri alla polizia, è stato rivendicato da un gruppo black bloc egiziano che ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook: “In nome di Allah misericordioso, annunciamo la nostra piena e completa responsabilità per le esplosioni verificatesi poche ore fa”.

L’attentato è avvenuto a 48 ore dalla nuova stretta voluta dal presidente al Sisi che ha approvato una nuova legge antiterrorismo più dura di quella già in vigore che oltre ad inasprire le pene assegna poteri più ampi alla polizia. Lo scorso 11 luglio un’autobomba è esplosa davanti al consolato italiano nel centro del Cairo, uccidendo un passante.