L’attentato al consolato italiano in Egitto avvenuto lo scorso weekend è stato rivendicato dall’Isis. A causa dell’autobomba fatta esplodere è morta una persona e continua a salire il bilancio dei feriti, che al momento sarebbe di “nove persone, di cui due gravi”, come specifica il ministero della Salute. Sembra però che nessun italiano sia rimasto coinvolto nella drammatica esplosione.

Oggi è arrivato in Egitto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che sarà impegnato a verificare la veridicità delle rivendicazioni dell’attentato da parte dell’Isis. Gentiloni attraverso un tweet ha comunque fatto sapere che: “L’Italia non si fa intimidire”.

Stando a quanto riportato dal sito Site attraverso il suo profilo Twitter, un account Twitter considerato vicino agli ambienti dell’Isis nelle scorse ore ha scritto: “Grazie alla benedizione di Allah i soldati dello Stato Islamico hanno fatto esplodere 450 kg di esplosivo piazzati dentro una macchina parcheggiata davanti al Consolato italiano al Cairo”.

In base alle informazioni attualmente in possesso, le fonti di intelligence considerano questo attentato al consolato italiano in Egitto come un possibile, e preoccupante, avvertimento da parte dell’Isis nei confronti dell’Italia. Il nostro paese è infatti un alleato del presidente egiziano Al Sisi, che attualmente è impegnato a respingere spinte islamiste nel suo paese e quindi è visto dall’Isis come un nemico.

Adesso sono in corso da parte degli uomini dell’Aise, i servizi segreti italiani, le verifiche del caso sull’attendibilità da parte delle dichiarazioni rilasciate su Twitter e sulle rivendicazioni dell’Isis. Secondo le ipotesi al momento al vaglio, si potrebbe trattare di un nuovo affronto nei confonti del presidente Al Sisi, per mostrare al mondo come non abbia il controllo della sicurezza dell’Egitto. L’attentato al consolato italiano arriva ad appena una manciata di settimane dall’omicidio del procuratore generale Hisham Barakat, avvenuto con l’uso analogo di un ordigno fatto esplodere a distanza, azionato al passaggio dell’auto su cui viaggiava il magistrato.

Matteo Renzi ha ribadito l’appoggio dell’Italia al governo di Al Sisi, dichiarando in un’intervista ad Al Jazeera: “In questo momento l’Egitto sarà salvato solo con la leadership di Al Sisi. Questa è la mia posizione personale, e sono fiero della mia amicizia con lui. Darò il mio sostegno per lui e la direzione della pace”.