Esplosione in chiesa nella Domenica delle Palme: l’attentato alla chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, conta già 25 morti e 69 feriti mentre i religiosi fanno sapere che all’interno del luogo sacro c’erano almeno duemila persone. L’ordigno è scoppiato all’interno della chiesa egiziana e il bilancio dei morti e dei feriti è stato fornito dal portavoce del ministero della Salute egiziano mentre la polizia ha fatto sapere di aver già arrestato due persone sospette di essere coinvolte nell’attentato.

La polizia ha creato un cordone di sicurezza introno alla chiesa dell’attento e nel posto sono accorse una ventina di ambulanze. L’esplosione è avvenuta durante la celebrazione eucaristica della Domenica delle Palme e a pochi giorni dalla visita del Papa in Egitto. L’ordigno pare fosse nascosto sotto una panca, per riuscire a colpire e uccidere più persone possibile, e sarebbe stato azionato a disatanza. I media locali riferiscono che il presidente dell’Egitto ha disposto che anche gli ospedali militari accolgano i feriti dell’attentato.

Papa Francesco, durante l’Angelus da Piazza San Pietro, ha voluto esprimere il suo cordoglio per le vittime dell’attentato alla chiesa copta d’Egitto pregando: ”Il Signore converta i cuori delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno il traffico d’armi”.

Da molti mesi, infatti, nei paesi del medio oriente le chiese cristiane sono attacco di attentati ed esplosioni. In Egitto a Dicembre un’attentato, rivendicato da ISIS,  alla chiesa di San Marco al Cairo costò la vita a 25 persone mentre pochi giorni dopo fu  sventato il secondo attentato all’adiacente chiesa di San Pietro e Paolo.