È di almeno un morto e una dozzina di feriti il bilancio dell’ esplosione che ha colpito il Swiss Inn hotel di al-Arish, nel Sinai del Nord (Egitto). A renderlo noto è la TV di Stato egiziana. Nella struttura alloggiavano alcuni presidenti di seggio e giudici incaricati di vigilare sul regolare svolgimento delle elezioni parlamentari in corso nel Paese. Fonti mediche e della sicurezza riferiscono di due esplosioni, mentre numerosi testimoni hanno assistito al tentativo di un attentatore suicida, di sfondare l’ entrata dell’ albergo con un auto imbottita di esplosivo. La tempestiva reazione delle forze dell’ ordine ha tuttavia evitato la tragedia: la polizia ha infatti immediatamente aperto il fuoco contro l’ auto, facendola saltare in aria prima che raggiungesse l’ edificio. I media locali hanno quindi riferito di una seconda deflagrazione a distanza di una decina di minuti dalla precedente.

La duplice esplosione segue la chiusura della seconda tornata elettorale delle elezioni parlamentari egiziane. Al momento l’ attentato non è stato rivendicato, tuttavia l’ albergo preso di mira si trova nel capoluogo Al-Arish, area in cui è attiva la “Provincia del Sinai”, cellula locale composta da miliziani jihadisti filo Isis, che ha già messo a segno attentati simili in passato, con l’ intento di rovesciare il governo del presidente Abdel Fattah Al Sisi. La stessa organizzazione ha rivendicato l’ attentato all’ aereo russo precipitato lo scorso mese dopo il decollo dal Sinai Red Sea Resort di Sharm El-Sheikh, provocando 224 morti.

Nell’ esplosione sono rimasti feriti numerosi agenti di polizia, uno dei quali è al momento l’ unica vittima accertata. Secondo quanto riportato dai media locali e successivamente confermato anche da ufficiali del North Sinai Security Directorate, l’ attentato kamikaze ha tuttavia provocato il ferimento anche di due dei giudici della commissione elettorale che alloggiavano allo Swiss Inn hotel di Al-Arish.