Non riesce a trovare pace l’Egitto, che ormai sembra essere sull’orlo di una nuova guerra civile. Nella giornata di ieri è deceduto un ufficiale dell’esercito, decine di sostenitori di Morsi e, per protestate contro questo massacro, i Fratelli Musulmani sono pronti a scendere in piazza davanti alla Guardia Repubblicana al Cairo. Nuove elezioni entro 6 mesi? Forse, anche se la situazione sembra precipitare.

La coalizione guidata dai Fratelli Musulmani ha chiesto ai sostenitori del destituito presidente Morsi di scendere in piazza oggi: “Facciamo appello a tutti i cittadini e alle persone d’onore perchè manifestino in tutto l’Egitto”, hanno detto. In serata un decreto del presidente ad interim Adly Mansur haa stabilito che entro i prossimi sei mesi dovranno tenersi le elezioni parlamentari, ma solo una volta che gli emendamenti alla costituzione saranno stati approvati tramite un referendum. La costituzione, al momento, è sospesa.

La situazione è però calda. I militari hanno lanciato l’ultimatum: “L’esercito egiziano non permetterà a nessuno di minacciare la sicurezza nazionale – le parole del portavoce delle forze armate, Ahmed Ali – che vengano smobilitati sit-in, promettiamo che i manifestanti non saranno arrestati”.