Le lacrime in diretta televisiva del premier turco Recep Tayyip Erdogan, durante un programma dell’emittente Ulke Tv quando è stata letta una lettera del dirigente dei Fratelli Musulmani egiziani Mohamed el-Beltagi alla figlia uccisa dalle forze di sicurezza il 14 agosto, stanno facendo il giro del mondo.

Lo stesso Erdogan, sono passate poche settimane dai terribili scontri che hanno messo lui e il suo governo sotto accusa per la vicenda di Piazza Taksim, ha spiegato commosso che la vicenda gli ricordava fatti personali “Una volta, mia figlia mi ha chiesto di trascorrere una notte a casa con lei, ma stavo lavorando duramente e non potevo dedicarle del tempo… ho visto i miei figli nella lettera di el-Beltagi,” ha detto. (foto by InfoPhoto)

Nel 2010 Erdogan aveva già pianto in tv per i bambini morti di Gaza come sua moglie Emine nel 2012 in Myanmar.

Il premier turco, sempre più desideroso di essere il leader di un nuovo panarabismo e con simpatie per movimenti integralisti, è tra i leader mondiali che hanno subito preso posizione contro la cacciata dell’ex presidente egiziano Morsi, esponente proprio della Fratellanza musulmana, e accusato senza giri di parole i militari di aver messo in atto un vero e proprio colpo di stato e di aver ristabilito la dittatura nel paese.