Non c’è pace per l’Egitto. Nella notte, infatti, è riesplosa la violenza, che ha portato ad altri tre morti (due egiziani e un americano) e oltre 100 feriti. Bruciata anche la sede dei Fratelli musulmani a Sidi Gaber, il quartiere di Alessandria d’Egitto dove sono in corso i suddetti scontri. Di fronte sostenitori ed oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi.

Dagli Stati Uniti è arrivato l’allarme lanciato direttamente dall’amministrazione Obama, che ha ribadito ai suoi connazionali di evitare, se non è necessario, di andare in Egitto. Tutto il personale diplomatico non essenziale, assieme alle loro famiglie, lascerà il paese. L’americano accoltellato al petto aveva 28 anni ed era un insegnante.