E’ stato disposto oggi il rilascio dei figli dell’ex presidente dell’Egitto Hosni Mubarak, incarcerati nei giorni della Rivoluzione del 2011 per appropriazione indebita di fondi dello Stato. Alaa e Gamal Mubarak hanno lasciato questa mattina il carcere di Torah, nei pressi del Cairo, dove avevano trascorso gli ultimi quattro anni, per essere trasferiti nelle loro case del quartiere di Heliopolis, dove dovranno rimanere fino al termine del processo per corruzione a loro carico riguardante una somma di circa 14 milioni di euro destinati al restauro dei palazzi presidenziali, di cui invece i due fratelli si sarebbero impossessati. Gamal Mubarak era da molti considerato l’erede del Faraone.

Ora in Egitto si teme che la notizia della liberazione dei due figli dell’ex rais, peraltro annunciata da qualche giorno, possa portare a un’ulteriore recrudescenza delle violenze di piazza di domenica 25 gennaio, quarto anniversario della Rivoluzione anti-Mubarak. Gli scontri tra polizia e manifestanti, avvenuti principalmente al Cairo e Alessandria, hanno causato la morte di 23 persone e il ferimento di altre 97, secondo l’ultimo bilancio reso dal Ministero della Sanità egiziano. Grandi polemiche in particolare per l’uccisione di Shaimaa el Sabagh, attivista 33enne di un piccolo partito socialista, che sarebbe stata abbattuta dai proiettili di gomma sparati dalla polizia alla schiena e a distanza ravvicinata. Anche i Fratelli Musulmani sono stati accusati di aver usato armi da fuoco contro la polizia.

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