Aggiornamento: Durante la manifestazione odierna promossa in Egitto dai Fratelli musulmani a favore del deposto presidente Mohamed Morsi, ci sono stati ulteriori scontri al Cairo. Vicino alla sede della Guardia repubblicana, tre sostenitori di Morsi sono morti durante uno scontro a fuoco con la polizia. Le forze armate hanno bloccato con mezzi blindati l’accesso al ministero della Difesa, dove Morsi è rinchiuso. I manifestanti hanno marciato in quella direzione.

Notizia: Questa volta sono i Fratelli musulmani a radunare la folla in piazza. Oggi in Egitto si tengono diverse manifestazioni da parte dei sostenitori del destituito presidente Mohamed Morsi.

La tensione è alta perché si teme l’esplodere della violenza. Dal momento della rimozione di Morsi, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì, ci sono stati almeno 15 morti in seguito agli scontri fra miliziani islamisti ed esercito. Nella notte altri gruppi armati hanno aperto il fuoco contro i militari all’aeroporto di el-Arish, non lontano dal confine con Israele; hanno colpito anche tre check point militari. Un soldato è rimasto ucciso e tre gravemente feriti.

Questo nonostante i vertici della Fratellanza abbiano chiesto ai propri sostenitori di manifestare pacificamente.

Anche l’esercito ha chiesto alla popolazione di mettere da parte voglie di vendetta, in modo da favorire la riconciliazione nazionale. Le Forze armate hanno anche reso noto che escluderanno misure eccezionali o arbitrarie contro qualsiasi gruppo politico. Tali precisazioni sono avvenute mentre le forze armate procedevano all’arresto dei principali dirigenti dei Fratelli musulmani. E Morsi viene tenuto prigioniero in isolamento nella sede del ministero della Difesa.

Da un punto di vista strettamente politico, la fase di transizione guidata dal nuovo presidente provvisorio Adly Mahmud Mansour è operativa. Sebbene egli durante il giuramento abbia detto che “I Fratelli musulmani sono parte della nazione” e li abbia invitati a “condividere la costruzione della nazione“, questo è improbabile che accada. Il gruppo islamista rimosso dal potere ha fatto sapere che non intende avere contatti  con colui che chiamano “l’usurpatore“. La manifestazione di oggi (foto by InfoPhoto) infatti è chiamata “il venerdì del rifiuto“.

Che tiri aria di tempesta lo si nota anche da un sibillino messaggio diffuso dai Fratelli musulmani su Facebook: “Protesta pacifica e la libertà di espressione sono diritti garantiti a tutti, ma l’uso eccessivo di questo diritto potrebbe diventare una minaccia per la pace sociale, l’interesse nazionale e danneggiare la sicurezza e l’economia nel nostro prezioso Egitto“.