Sono impressionanti le immagini diffuse dai Carabinieri che mostrano l’aggressione ai danni di alcuni minori egiziani, ospiti di un centro di accoglienza a San Michele di Ganzaria, nel catanese, a pochi chilometri da Caltagirone. Alla base del gesto ci sarebbero futili motivi: secondo le prime ricostruzioni, infatti, cinque ragazzi del vicino paese di San Cono avrebbero organizzato una spedizione punitiva nei confronti degli egiziani, puntando soprattutto a uno di loro, un sedicenne che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania dove è stato sottoposto ad un delicato intervento. Adesso è in gravi condizioni, in coma farmacologico: dall’ultima tac si è riscontrato che “l’ematoma è stato completamente rimosso” grazie ad un “intervento di svuotamento ematologico al cranio”.

Egiziani picchiati, sono tutti minorenni

Gli altri ragazzi aggrediti, tutti tra i 16 e 17 anni, sono stati giudicati guaribili in cinque giorni. Intanto continua la ricerca degli altri due complici che, pur essendo rimasti in macchina, hanno assistito all’aggressione, a quello che è stato definito un raid punitivo. Arrestati, invece, Antonio Spitale, di 18 anni, e i due fratelli Giacomo e Davide Severo, di 32 e 23 anni, tutti accusati di tentato omicidio in concorso, lesioni personali e porto illegale di armi improprie. Domani è prevista la convalida dei fermi.

Egiziani picchiati, la replica del centro di accoglienza

“Non si ritiene sia giustificabile un atto così efferato qualunque siano i motivi che hanno portato a dei dissidi tra la popolazione locale e i migranti ospiti all’interno del territorio; né tantomeno sono accettabili i commenti scaturiti contro la cooperativa che gestisce il centro di accoglienza. In merito alle affermazioni del sindaco di San Cono, Nuccio Barbera, il quale sostiene che la Cooperativa non abbia adottato provvedimenti per superare le criticità riscontrate, si precisa che venerdì 19 agosto – ossia il giorno prima del tragico evento – due migranti egiziani ospiti dello SPRAR di San Cono che avevano procurato dissidi negli scorsi giorni, sono stati trasferiti in un’altra struttura, trasferimento peraltro concordato con lo stesso Sindaco sanconese” è la replica della Cooperativa San Francesco che gestisce il centro di accoglienza per minori non accompagnati, sito tra San Michele di Ganzaria e San Cono, nel catanese. La struttura ospita 25 migranti.

“Mai si sono verificati degli episodi di discriminazione o razzismo nei confronti dei migranti ospiti delle strutture di prima e seconda accoglienza, anzi esistono dei casi in cui l’integrazione si è sviluppata in maniera talmente forte da poter parlare di vere e proprie forme di eccellenza di integrazioneDi sicuro quello che si è verificato è da considerarsi un caso isolato [...] Non è compito della Cooperativa il controllo del territorio con azioni di polizia” conclude la nota.