Si aggiungono nuovi inquietanti dettagli alla notizia del ritrovamento dei rottami dell’Airbus 320 di EgyptAir, scomparso con a bordo 66 persone, nel tratto di Mediterraneo a 295 km a nord di Alessandria.

Un satellite dell’Esa – l’Agenzia spaziale europea – ha infatti avvistato una macchia d’olio nel punto in cui si sarebbe schiantato l’aereo, che parrebbe essere precipitato privo di controllo in seguito all’esplosione di un ordigno di qualche tipo. Le ipotesi degli investigatori infatti si stanno sempre più consolidando attorno alla pista terroristica.

Il ministero della Difesa greco ha invece riferito che tra i pezzi del velivolo, che da Parigi era diretto al Cairo, sono stati avvistati anche dei resti umani – tra cui un arto – insieme a valigie e sedili.

L’esercito egiziano che si sta occupando delle operazioni insieme alle autorità di Grecia, Francia e Gran Bretagna è impegnato nel recupero di tutto ciò che il mare sta facendo emergere un po’ alla volta: tutti i materiali verranno esaminati dagli inquirenti, insieme alla scatola nera o al registratore dei dati di volo, questi due elementi indispensabili per capire cosa sia davvero successo sull’aereo della EgyptAir.

Al momento non sono infatti arrivate rivendicazioni da parte di gruppi terroristici e questo lascia ancora qualche ombra di dubbio sulla possibilità che si possa essere trattato di un attentato e lo stesso ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault ha affermato di non potere ancora escludere qualsiasi scenario: “Tutte le ipotesi sono esaminate ma nessuna è privilegiata perché non abbiamo assolutamente alcuna indicazione sulle cause” .

Al Cairo sono arrivati gli agenti della Bea – organismo che si occupa delle indagini sugli incidenti aerei – e un consigliere tecnico di Airbus, con il compito di supportare i colleghi dell’Aviazione civile dell’Egitto.

Sono arrivati anche i messaggi di vari capi di stato all’indirizzo del presidente al-Sisi quale rappresentante delle vittime. Tra questi anche quello di Papa Francesco, che in un telegramma del suo segretario di Stato si è detto vicino ai parenti dei passeggeri: “Avendo appreso con tristezza del tragico incidente Papa Francesco assicura la sua preghiera e la solidarietà in questo momento difficile e si affida le anime dei defunti delle varie nazionalità alla misericordia dell’onnipotente. Sui parenti dei passeggeri e su tutti coloro che sono coinvolti nella ricerca e nel soccorso, sua santità invoca benedizioni divine di forza e di pace”.