Continuano le indagini intorno al disastro dell’Airbus 320 di EgyptAir che ha provocato la morte di 66 persone: nella giornata di oggi le autorità francesi hanno affermato che una loro nave potrebbe aver captato dei segnali provenienti dalla scatola nera al centro delle ricerche che vanno ormai avanti da una decina di giorni.

Il vascello da ricognizione idrografica Laplace A793 ha infatti ricevuto un segnale dalle profondità del mar Mediterraneo, dove si pensa possa essersi inabissato lo strumento indispensabile per definire la dinamica dell’incidente (o per confermare la pista terroristica, per quanto al momento manchino del tutto rivendicazioni in questo senso).

A riferire la notizia è stata prima l’emittente egiziana Cbc Extra, poi supportate dalle dichiarazioni del ministero dell’aviazione civile. Se il segnale fosse davvero quello della scatola nera ci vorrebbe però almeno una settimana per portare a termine il recupero, in quanto sarà necessario attendere l’arrivo di una nave specializzata nel riportare in superficie gli strumenti di rilevazione.

L’area attualmente oggetto delle ricognizioni è stata delimitata a circa 3 miglia marine, pari a 5 km quadrati, tra le coste di Alessandria e l’isola di Creta: a delineare il perimetro un altro segnale, questa volta inviato dall’Elt – Emergeny Locator Transmitter – ovvero un radiofaro equipaggiato a bordo del velivolo precipitato.

Proprio a questo proposito le autorità egiziane hanno confermato di aver effettivamente ricevuto un segnale di emergenza proveniente dal dispositivo: il messaggio è stato captato da cinque satelliti differenti, che hanno poi contattato una stazione a Cipro, la quale ha prima confermato l’identità del mezzo e ha poi ridotto l’area in cui sarebbe avvenuto il disastro.

Come già notato in passato, si tratta di una sfida contro le limitazioni degli stessi strumenti, che dispongono di una batteria in grado di resistere fino a 30 giorni senza alimentazione. Il disastro dell’aereo EgyptAir è avvenuto il 19 maggio, per cui non mancano molti giorni prima della fine della carica elettrica.