Si aggiungono nuovi dettagli alle circostanze – ancora avvolte nel mistero – sullo schianto dell’Airbus 320 di EgyptAir proveniente a Parigi e diretto al Cairo con a bordo 66 persone.

Il sito The Aviation Herald, specializzato proprio in aeronautica, poi ripreso dai media francesi e quindi avallato dalla stessa Bea (l’Ufficio di inchiesta  per la sicurezza dell’aviazione civile), ha riferito che prima dell’incidente fatale si sarebbe sviluppato del fumo nella cabina di pilotaggio.

La ricostruzione dell’evento è resa possibile dai dati offerti dal sistema di comunicazione Acars, che invia automaticamente informazioni al centro di manutenzione relativamente alla funzionalità dei dispositivi a bordo.

Sarebbero stati ben cinque i messaggi lanciati nell’arco di pochi minuti: prima il fumo sarebbe stato segnalato in bagno, e quindi tra le apparecchiature presenti nella cabina di pilotaggio, e infine un guasto al Flight Unit Control, unità che si occupa del pilota automatico. A quanto sembra il fumo si sarebbe sviluppato nella parte posteriore per poi avanzare verso quella anteriore.

La Bea ha però affermato che i dati di cui è al momento in possesso non consentono di formulare delle ipotesi fondate sulla causa dello sviluppo del fumo, per quanto questo tipo di messaggi in genere indichino un principio di incendio. Ma per passare dalle semplici congetture a ricostruzioni accurate sarà necessario disporre delle scatole nere ed esaminare il relitto.

Proprio ieri sono stati avvistati a circa 295 km da Alessandria i primi resti della carcassa del volo EgyptAir. Restano aperte le ipotesi su un attentato, per quanto la sequenza dei messaggi dell’Acars escluderebbero la deflagrazione di un ordigno; il progressivo malfunzionamento delle apparecchiature a bordo potrebbe invece indicare un guasto, la cui causa però resterebbe da determinare.

A complicare il compito degli investigatori ci sono anche gli incomprensibili tre minuti di silenzio radio che hanno preceduto la picchiata fatale. Sono state ben tre le chiamate effettuate dalle 2.27 alle 2.30 dal Centro di controllo greco che ha tentato di segnalare al pilota l’uscita dallo spazio aereo greco: tutte senza risposta, con l’ultima anche sulle frequenze di emergenza. Anche a questo mistero le autorità dovranno trovare risposta.