La penultima o l’ultima domenica di febbraio. Sono le due date indicate dal ministro Anna Maria Cancellieri (foto by Infophoto) per le elezioni politiche e quelle regionali in Lombardia e Molise. Escluso il Lazio per il quale rimane confermata, per ora, la data del 3/4 febbraio imposta dal Tar alla presidente dimissionaria, Renata Polverini. La scelta tra 17 o 24 febbraio dipenderà comunque dallo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica.

La scelta di accorpare il voto in un unico “election day” servirà per risparmiare, come ha confermato il ministro dell’Interno. Attualmente sono in corso anche contatti con i comuni e l’Anci per verificare se nella stessa giornata possano essere accorpate anche le elezioni comunali.  Ma perché tutto questo accada, la legge di Stabilità, bloccata dal mancato voto di fiducia del Pdl, dovrà essere approvata entro il 31 dicembre.

E se la legge di Stabilità dovrà essere approvata per forza, non altrettanto accadrà per il decreto sul riordino delle province italiane che non sarà convertito in legge. Troppi gli emendamenti e i subemendamenti presentati per riuscire ad approdare in aula come previsto, oggi pomeriggio. La decisione è stata presa dalla commissione Affari costituzionali, ieri sera. “Il governo ha fatto quello che poteva” è stato il commento sconsolato del ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi.