Il primo scrutinio per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si è concluso, come previsto, con una fumata nera. I 1.009 grandi elettori riuniti alla Camera non hanno infatti ancora trovato un nome su cui convergere. La maggior parte delle schede sono state infatti consegnate bianche. Il PD non ha voluto “bruciare” la candidatura di Mattarella.

Le probabilità di un’elezione al primo scrutinio, d’altra parte, erano piuttosto remote.  In passato solo Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi furono eletti al primo scrutinio. Tra i nomi emersi nel corso del primo scrutinio quello di Ferdinando Imposimato, il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle; Luciana Castellina, la candidata di SEL, e Vittorio Feltri, il candidato della Lega Nord e di Fratelli d’Italia. Non sono mancati i nomi a sorpresa come quello di Giancarlo Magalli e Sabrina Ferilli. A ottenere più voti in questa prima votazione è stato Ferdinando Imposimato. Domani si svolgeranno altre due votazioni.

Il presidente uscente Giorgio Napolitano, dopo aver votato, ha caldeggiato la candidatura di Sergio Mattarella, nome proposto dal Premier Matteo Renzi:

Sergio Mattarella è una persona di assoluta lealtà, correttezza, coerenza democratica e alta sensibilità costituzionale. Sono contento in linea di principio di chiunque sia il mio successore.

A frenare su Mattarella è invece il consigliere politico di Silvio Berlusconi Giovanni Toti:

Oggi c’è la candidatura di una persona con il curriculum adeguato al ruolo, che però a nostro avviso arriva con un percorso che non è quello che ci attendevamo per una scelta condivisa. Quindi per il momento abbiamo manifestato tutta la nostra perplessità e disappunto. Non possiamo convergere più per le modalità di scelta che per la persona.

Toti ha poi spiegato che ci sono poche probabilità di trovare una convergenza su Mattarella nel corso della quarta votazione in programma per sabato 31 gennaio. Silvio Berlusconi ha riservato parole molto dure al Premier Matteo Renzi:

L’accordo con Renzi si è fermato a metà strada, voteremo scheda bianca alla quarta votazione. Abbiamo evitato i segretari del PD ma non un nome condiviso, vediamo se hanno i voti per eleggerlo da soli, noi votiamo scheda bianca. Questa situazione segna comunque un altolà al patto del Nazareno. Non siamo noi a non aver rispettato il patto ma Renzi.

Il Movimento 5 Stelle nelle scorse ore ha invece aperto a Mattarella per mettere in difficoltà il patto del Nazareno.