Tra le mille urgenze reali in cui si dibatte il Paese, su cosa perde tempo la Camera? Sul nome del vicepresidente. Questa volta è il Pdl a dover fare i conti con una fronda, interna ed esterna. Per cui si è deciso di non decidere. Nel pomeriggio l’aula di Montecitorio ha approvato la proposta di rinviare l’elezione del sostituto di Maurizio Lupi, diventato ministro (due mesi fa). Il nodo attuale è su Daniela Santanché. La fedelissima di Silvio Berlusconi è la candidata del vertice, al punto che Angelino Alfano aveva in precedenza commentato: “Nessun passo indietro, anzi si va avanti”. Ma il Pd non gradisce particolarmente questo nome. Addirittura Pippo Civati, non proprio amico di questa maggioranza, ha creato un hashtag su Twitter: #santancheno. E anche a destra il nome non suscita entusiasmo, soprattutto nella Lega Nord.

Ne ha approfittato il Movimento 5 stelle, contando sui malumori del Pd per spaccare questa maggioranza che ogni giorno trova un motivo per non mostrarsi salda. Da qui il rinvio, l’unica decisione possibile, a questo punto. Ovviamente la Santanché (foto by InfoPhoto) non è felicissima. Ancora prima del voto, aveva scritto su Twitter: “Con questa maggioranza tutto si rinvia nulla si decide“.