Porte aperte alla Lega e a Renzi. Attacchi alle voci europee che hanno commentato negativamente la sua ridiscesa in campo. Nessuna paura di un confronto con Monti. Pronto per il voto a febbraio. Alla veneranda età di 76 anni e dopo 18 di permanenza sulla scena politica italiana, Silvio Berlusconi (foto Infophoto) torna più carico che mai e detta le linee dell’agenda da oggi alle elezioni anticipate. Il tutto alla vigilia di una settimana che si apre tra mille incognite, prima tra tutte quella della reazione delle Borse (e soprattutto dello Spread) alle recenti mosse del Cavaliere e del suo partito. E con la legge di Stabilità ancora da approvare.

Quattro ore di riunione in via Rovati, storica residenza milanese di Berlusconi, ieri sera. Al tavolo, il vertice lombardo del partito, con il quale l’ex premier ha fatto il punto sugli sviluppi degli ultimi giorni. Chiarendo di essere pronto per le elezioni anticipate e di non temere una eventuale candidatura di Mario Monti, per il quale ha parlato di “dimissioni doverose”, e rilanciando l’asse con la Lega, che dall’appoggio alla candidatura di Maroni alla Regione Lombardia dovrebbe allargarsi a una nuova intesa a livello nazionale.

La domenica milanese di Berlusconi si è conclusa a una cena privata. Con il consueto seguito di giornalisti, che ha atteso il dessert e l’uscita del Cavaliere per spillargli qualche altra battuta. Rito al quale Berlusconi non si è sottratto, parlando di un “ticket” con Alfano nella corsa elettorale e annunciando di aver sentito quella del 24 febbraio come data possibile per le elezioni “quindi penso non si perderà tempo”. Il Cavaliere ha anche aperto le porte al sindaco di Firenze, dicendo che se Renzi dovesse scegliere di andare con il Pdl sarebbe “il benvenuto”.

Immancabile la risposta a Martin Schulz, coprotagonista involontario di una uscita berlusconiana finita nell’elenco delle gaffe del Cavaliere, che lo definì “kapò”. L’attuale presidente del Parlamento europeo aveva parlato di un ritorno dell’ex presidente del Consiglio come “una minaccia per l’Italia e per l’Europa”. Schulz è “male informato”, è stata la risposta di Berlusconi, “sono il più europeista di tutti”. Ma il suo ritorno continua ad agitare le acque comunitarie e a raccogliere pagine critiche sui giornali, come quella del francese Liberàtion, che in copertina mette un suo primo piano con la scritta “Le retour de la momie”. Il ritorno della mummia.