Un Paese sull’orlo del baratro. Pressanti richieste da parte dei suoi uomini. Uno stato dell’economia ben più grave di quando ha lasciato il governo nelle mani di Monti, un anno fa. Questo il ritratto a tinte fosche della situazione italiana fatto da Silvio Berlusconi (foto Infophoto). Questi i motivi che spingono l’ex premier all’ennesima “ridiscesa in campo”.

“Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così” ha scritto Berlusconi in una nota diffusa al termine di un summit durato 4 ore, a Palazzo Grazioli. “L’economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. – scrive il leader del Pdl - Le famiglie italiane angosciate perché non riescono a pagare l’Imu. Le imprese che chiudono, l’edilizia crollata, il mercato dell’auto distrutto”. Questa l’Italia di oggi nella visione berlusconiana, questa la situazione che “determinerà le scelte che prenderemo assieme nei prossimi giorni”.

Dunque, non resta che attendere per sapere quali decisioni prenderà il Cavaliere, il cui ritorno è certo stato favorito dalla vittoria di Bersani alle primarie del Pd. Ancora non è chiaro, però, cosà farà. I rumors lo vogliono impegnato in una rinnovata coalizione di centrodestra, con nome e simbolo diversi dall’attuale Pdl, nella quale far convergere la nuova lega maroniana e altri partiti per resistere alla barricata di centrosinistra. Visto anche che, dopo gli sviluppi degli ultimi giorni, sembra proprio che alle politiche si tornerà a votare con il vecchio e odiato “Porcellum”.