A meno di una settimana dal weekend elettorale, i votanti incerti sono ancora quasi cinque milioni. Il 10% della popolazione totale italiana, ma se calcoliamo solo coloro che hanno diritto al voto, si capisce come questa sia una fetta di elettorato molto, molto ghiotta per tutti i candidati Premier. Cinque milioni di persone che decideranno soltanto all’ultimo momento se e chi votare.

Niente sondaggi nell’ultima settimana prima del voto, ma sicuramente questo dato riguardante gli indecisi deve far riflettere. E’ lo specchio di una politica confusa, di tanti nomi che s’inseguono, s’insultano e non sembrano dare troppe garanzie agli elettori. Si va da Silvio Berlusconi (che non è candidato, il candidato è Angelino Alfano) a Mario Monti e Pier Luigi Bersani. E poi c’è la scheggia impazzita di Beppe Grillo e i comprimari Antonio Ingroia e Oscar Giannino.

Tutti, ma proprio tutti, interessati a questi cinque milioni di elettori pronti ad astenersi o decidere solo all’ultimo chi votare. Il 30%, vale a dire quasi un cittadino su tre, non ha deciso se e chi votare. In maggioranza si tratta di donne, non troppo giovani, poco acculturate e residenti al sud. Le casalinghe o le pensionate, insomma…

E se a vincere sarà invece l’astensionismo? Alle elezioni politiche del 2008 andò a votare quasi l’80% degli aventi a diritto. A questo giro, cosa succederà? Tante le vicende da prendere in considerazione, ma su una cosa siamo sicuri: l’esito elettorale di domenica prossima è ancora molto difficile da decifrare.