Dopo quelle di Roberto Formigoni e Gabriele Albertini, anche la lista di Roberto Maroni (foto by Infophoto) finisce nel mirino di una procura. Questa volta di Monza. L’ipotesi è sempre quella di firme false e a far scattare la denuncia, come nel caso del presidente dimissionario della Regione Lombardia, sono stati i Radicali. Sotto accusa il consigliere provinciale monzese della Lega Nord, Giuliano Beretta, che avrebbe fatto convalidare 900 firme su cui ora sono emersi dubbi (su 1.200 totali). Firme raccolte nella circoscrizione di Monza e Brianza a sostegno della lista «Maroni Presidente» in lizza alle elezioni regionali per cui si vota oggi e domani.

Tutto regolare per il segretario lombardo della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha parlato di “firme vere, verissime, di donne e uomini che hanno sottoscritto la lista Maroni e voteranno per Maroni presidente. Mettono tristezza tutti gli insulti, le calunnie e il fango di queste settimane contro la Lega e i colpi di coda per evitare una vittoria del centrodestra in Lombardia, ormai sempre più vicina”. Anche il consigliere Beretta ha confermato la regolarità delle procedure, garantendo che “tutte le firme sono autentiche in quanto tutte queste firme sono state raccolte, verificate e autenticate da me”.