Alla fine della campagna elettorale per le elezioni politiche, i punti principali del programma presentato dalla coalizione dei Democratici e progressisti (il centrosinistra), il cui capo è Pier Luigi Bersani (foto by InfoPhoto).

Europa: il principio è non euroscetticismo, ma più Europa. Accelerare l’integrazione politica, economica e fiscale; coordinare le politiche economiche e fiscali tramite nuove istituzioni comuni, dotate di legittimazione popolare e diretta. Una nuova architettura istituzionale dell’Eurozona, per raggiungere la quale è necessaria una collaborazione con le forze del centro liberale.

Democrazia: difesa del principio di legalità, lotta decisa all’evasione fiscale, contrasto severo dei reati contro l’ambiente, rafforzamento normativa contro la corruzione. Riformulare il federalismo, per fare delle autonomie un punto di forza del Paese. Norme stringenti su conflitto d’interessi, antitrust e libertà dell’informazione. Ridurre i costi della politica e la sua invadenza.

Lavoro: rimettere al centro la dignità del lavoratore. Ridisegno profondo del sistema fiscale, per alleggerire il carico su lavoro e impresa; contrastare la precarietà; aiuti alle imprese per competere su qualità e innovazione; politiche fiscali per sostenere l’occupazione femminile.

Uguaglianza: rimettere il Mezzogiorno al centro dell’Agenda; combattere sprechi e inefficienze con una nuova strategia nazionale; correggere le storture di vecchi localismi clientelari. Giustizia civile e penale al servizio del cittadino.

Libertà: misure più incisive di valorizzazione del merito. Superare gli aspetti più insostenibili della legge sulla procreazione assistita e garantire piena applicazione di quella sull’aborto.

Sapere: avviare riqualificazione e rigore della spesa per l’istruzione, avendo come riferimento il grado di preparazione degli studenti e il reggiungimento degli obiettivi formativi. Piano contro la dispersione scolastica; investimento sulla ricerca avanzata nei settori trainanti e più innovativi.

Sviluppo sostenibile: politica industriale integralmente ecologica; indirizzare il sistema produttivo verso mobilità sostenibile, risparmio ed efficienza energetica, beni culturali e storici, agenda digitale.

Beni comuni: energia, patrimonio culturale e paesaggistico, servizi di welfare e formazione, sono beni che vanno regolati. Introdurre normative per definire la gestione pubblica o i compiti delle autorità di controllo sulle finalità pubbliche di questi servizi.

Diritti: valorizzare il principio costituzionale della laicità dello Stato; norma che concede la cittadinanza italiana a chiunque sia nato e cresciuto in Italia; riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Responsabilità: impegno delle forze di coalizione a sostenere lealmente e per tutto l’arco della legislatura il premier scelto dalle primarie; affidare al premier la composizione di un governo snello, sottratto a logiche di spartizione e ispirato a criteri di competenza, rinnovamento e credibilità; assicurare lealtà a impegni internazionali; sostenere il governo nella difesa della moneta unica e verso la creazione di un governo politico-economico federale dell’eurozona.

I PROGRAMMI

Centrodestra – Berlusconi

Scelta civica – Monti

Movimento 5 stelle – Grillo

Rivoluzione civile – Ingroia

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