I punti principali nel programma per le elezioni politiche della coalizione di centrodestra, guidata da Silvio Berlusconi.

Riforme istituzionali: elezione diretta e popolare del presidente della Repubblica; rafforzamento dei poteri del Governo; dimezzamento del numero dei parlamentari e delle altre rappresentanze elettive; Senato federale; snellimento procedure legislative; abolizione delle province tramite modifica costituzionale.

Dimezzamento costi della politica: abolizione finanziamento pubblico dei partiti.

Europa: accelerazione unione politica, economica, bancaria e fiscale; attribuzione alla Banca centrale europea del ruolo di ultimo prestatore; esclusione spese per investimenti dai limiti del patto di stabilità; elezione popolare diretta del presidente della Commissione europea; ampliamento potestà legislativa Parlamento europeo.

Federalismo: costi standard per beni e servizi, compreso il personale; istituzione di macroregioni; attribuzione e utilizzo in ambito regionale agli enti territoriali e locali, prevedendo la riduzione della pressione fiscale, del 75% del gettito tributario complessivo prodotto nel territorio regionale; attribuzione e utilizzo del restante 25% allo Stato per funzioni non territorializzabili e per la perequazione nazionale; rilancio del piano nazionale per il sud voluto dal governo Berlusconi.

Famiglia: minori tasse, a parità di reddito, per le famiglie numerose; buono o credito d’imposta per scuola e università; detraibilità totale spese per educazione e istruzione dei figli; sostegni straordinari alle famiglie per assistenza a disabili e anziani non autosufficienti.

Riforma fiscale: eliminazione Imu sulla prima casa; tendenziale azzeramento dell’Irap in 5 anni; diminuzione pressione fiscale di un punto all’anno; detassazione utili reinvestiti nell’azienda; scaricare dall’imponibile fatture e ricevute; revisione e riduzione dei poteri di Equitalia; revisione radicale del redditometro; compensazione tra crediti verso la pubblica amministrazione e debiti fiscali.

Banche: irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati; moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi e adeguamento ammortamento a capacità economiche del debitore; separazione tra banche di credito e banche d’investimento.

Imprese: detrazione con credito d’imposta per i primi 5 anni dei contributi per nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato; sostituzione dei sussidi con riduzione di tasse su lavoro e produzione; pagamenti più rapidi della pubblica amministrazione; vantaggi fiscali per tre anni per imprese di under 35; totale detassazione apprendistato fino a 4 anni; tetto alle pensioni d’oro; partecipazione agli utili da parte dei lavoratori.

Infrastrutture: credito d’imposta per sviluppare le infrastrutture e project financing; realizzazione delle linee ferroviarie ad alta velocità; potenziamento rete ferroviaria nazionale.

Pubblica amministrazione: favorire avanzamenti di carriera per merito rispetto a quelle per anzianità; semplificare procedure gare d’appalto e dissuadere ricorsi immotivati; sanzioni alla P.A. per mancato rispetto tempi di risposta; mandati dirigenziali nella P.A. solo a tempo determinato e rinnovabili.

Istruzione e ricerca: raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca; credito d’imposta automatico sugli investimenti in innovazione; credito allo studio; esenzione fiscale totale su borse di studio. Valutazione di scuole, docenti e università.

Giustizia: separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti; divieto pubblicazione intercettazioni; inappellabilità sentenze di assoluzione; limitazione carcerazione preventiva.

Debito e spesa pubblica: vendita immobili pubblici e partecipazioni azionarie statali e locali; convenzioni fiscali con la Svizzera; risparmio di almeno 16 miliardi all’anno nella spesa pubblica.

I PROGRAMMI

Centrosinistra – Bersani

Scelta civica – Monti

Movimento 5 stelle – Grillo

Rivoluzione civile – Ingroia

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