I dati degli scrutini sono ancora molto provvisori, ma già si profila un pieno da parte del centrosinistra anche alle elezioni amministrative, così come avvenuto per le elezioni europee.

Nelle regionali, in Piemonte, dopo il 40% delle sezioni scrutinate l’ex sindaco di Torino del Pd, Sergio Chiamparino (foto by InfoPhoto), ha un vantaggio incolmabile: 47%. Il candidato di Forza Italia e Lega Nord, Gilberto Pichetto Fratin, si trova al 22% e sta lottando di misura con l’esponente del Movimento 5 stelle, Davide Bono, al 20%. Agli altri solo poche briciole.

Anche in Abruzzo il centrosinistra sta per conquistare la Regione in modo schiacciante. Dopo il 17% delle sezioni scrutinate Luciano D’Alfonso conduce col 48%; un margine troppo alto perché il presidente uscente Gianni Chiodi, di Forza Italia (pure se alla guida di un centrodestra “al completo”) possa rimontare col suo 30%. Lontanissimi Sara Marcozzi (Movimento 5 stelle) al 16% e Maurizio Acerbo (sinistra).

Nelle elezioni comunali i primi dati confermano la marcia trionfale del Partito democratico. A Firenze, dove si sostituisce Matteo Renzi, il candidato del centrosinistra Dario Nardella sta spappolando gli avversari: 59% di voti dopo il 52% di sezioni scrutinate. Marco Stella del centrodestra è al 12%, Miriam Amato del Movimento 5 stelle è al 9%. Stessa musica a Perugia, Ascoli Piceno, Pesaro, Perugia, Bari e Sassari.

Il centrodestra si consola solo a Pavia dove, dopo il 35% di sezioni scrutinate, il sindaco uscente Alessandro Cattaneo è saldamente in testa col 46%, mentre Massimo Depaoli del centrosinistra è al 37%. Cattaneo potrebbe vincere anche al primo turno.

A Padova invece si profila un ballottaggio. Dopo il 23% di schede scrutinate Ivo Rossi, candidato del centrosinistra, ha un margine ridottissimo su Massimo Bitonci, rappresentante di tutto il centrodestra: 32% contro 31%.