Tutti i colori del mondo: grigio, marrone, rosso, arancione, rosa, sono le tinte usate per le schede delle elezioni europee, a seconda della circoscrizione in cui ci si trova. E queste le riceveranno tutti gli elettori al momento di entrare in cabina. Poi, in 11 comuni del Trentino il 4 maggio e in altri 4.095 nel resto d’Italia il 25 maggio, chi avrà deciso di votare riceverà dagli scrutatori al seggio una scheda azzurra: è quella per le elezioni amministrative 2014, cioè le comunali (foto by InfoPhoto).

Si tratta di un’enorme tornata elettorale che coinvolge tutte le regioni. Praticamente si rinnovano i sindaci in metà dei comuni italiani. Sebbene ne siano escluse quasi tutte le città principali (i centri maggiori al voto sono Firenze, Bari e Bergamo), il valore politico è molto elevato. Elemento non secondario: storicamente, l’affluenza alle comunali in Italia è sempre stata molto elevata, anche negli ultimi anni. E questo certamente comporta un effetto “traino” nell’affluenza per le europee, dove gli entusiasmi non sono certo elevati; infatti accade molto raramente che un elettore al seggio scelga di prendere solo alcune schede invece di tutte quante (è comunque un suo diritto farlo, se lo vuole).

Ma dove si vota, esattamente? Potete trovare l’elenco ufficiale dei comuni interessati dalle elezioni amministrative, compilato dal ministero dell’Interno, qui sotto.

Un altro elemento di curiosità, ma di buon auspicio per il futuro, è l’elezione per la prima volta in 25 comuni di nuova costituzione. L’elenco dei nuovi enti e di quelli che sono stati soppressi è anch’esso visibile qui sotto, nelle note in coda al file. Fortunatamente questi comuni non si aggiungono alla lista paurosamente estesa dei comuni italiani, ma sono la conseguenza della fusione e relativa soppressione di altri. In questo modo il numero totale di comuni in Italia scende a 8.058. Ne abbiamo “guadagnati” circa cinquanta. Meglio che niente.