Dopo ore di silenzio alla fine Beppe Grillo ha detto la sua sui risultati, non proprio esaltati, delle elezioni Comunali che si sono concluse ieri sera.

Il commento del numero uno del Movimento 5 Stelle arriva dal suo blog, dove scrive: “Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla débacle del Movimento, sulla fine dei Grillini. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada”

“Ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di comuni, tra cui Carrara - prosegue -. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all’epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati. Piuttosto assistiamo alla lenta scomparsa del Pd”.

Ottimismo anche da parte di Matteo Renzi, che su Facebook scrive: “Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi. In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale. Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa. Con il presidente del Lazio Nicola Zingaretti abbiamo preso una macchina e siamo saliti a Accumoli e Amatrice per fare il punto sui cantieri. Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno. Perché avevamo promesso che saremmo stati vicini a questi nostri connazionali anche a telecamere spente. Ed è quello che stiamo continuando a fare. In questi luoghi bisogna andare il giorno dopo delle elezioni, non in campagna elettorale. E continuare a lavorare, passo dopo passo, perché la vita riparta davvero. Avanti, insieme”.

La risposta arriva anche dal centro destra, con Salvini che spiega: “È finito il primo tempo. Molto positivo. Ora c’è il secondo da giocare e da vincere [...] Non capisco il Pd che esulta per la disfatta dei 5 Stelle. Se c’è uno sconfitto non è Grillo ma Renzi, con il Pd che in molte realtà si vergogna e si nasconde dietro le liste civiche”.