Proseguono le proiezioni sulle elezioni comunali di Roma, elaborate dall’Istituto Piepoli per la Rai. Basate su un campione del 48,1% degli intervistati, indicano Ignazio Marino (foto by InfoPhoto), del centrosinistra, in vantaggio netto su Gianni Alemanno, sindaco uscente del centrodestra. Marino è al 42,0%, Alemanno al 30,3%. Marcello De Vito, per il Movimento 5 stelle è dato al 12,3% e Alfio Marchini, che raggruppa delle liste civiche, al 9,8%.

Per quanto riguarda i voti alle singole liste, le proiezioni dell’Istituto Piepoli, col campione del 29,1%, attribuiscono al Pd il 25,3% dei voti e al Pdl il 18,6%.

Da queste indicazioni appare improbabile che questa sera si conosca il nome del vincitore, perché nessuno raggiungerebbe il 50% più un voto necessario per vincere al primo turno. Quindi si dovrebbe procedere al ballottaggio fra 15 giorni.

Le proiezioni non vanno confuse con i risultati. Si tratta di elaborazioni statistiche basate su un campione molto ridotto di voti scrutinati, quindi sono per loro natura soggette a margini d’errore.

E’ arrivato il primo commento dei protagonisti. Gianni Alemanno ha dichiarato, quando le proiezioni erano al 29,1% del campione: “Il dato più evidente è che arriviamo al ballottaggio e che c’è stato un forte astensionismo. Dobbiamo capire i motivi delle astensioni, soprattutto da parte dei giovani. Il nostro obiettivo ora è portare al voto le persone che non sono andate a votare, convincerle ad andare al seggio. La partita è aperta e combatteremo fino alla fine, per il bene di Roma”.

Marcello De Vito, del Movimento 5 stelle, ha dichiarato: “Faremo un’opposizione molto seria, non superficiale. Saremo molto responsabili, concreti e determinati. Faremo un buon lavoro”. Specificando che i grillini non appoggeranno alcun candidato al ballottaggio, De Vito ha risposto ai giornalisti durante la conferenza stampa che gli chiedevano perché non appoggiare Marino e il centrosinistra: “Lei appoggerebbe un partito che ha lasciato Roma nel 2008 con 12 miliardi di debito, di cui buona parte sui derivati?”.