Le operazioni di voto sono terminate alle 15. Se già quindici giorni fa gli elettori avevano poca voglia di votare, ieri hanno dimostrato di averla persa del tutto. Il dato dell’affluenza alle 22 del turno di ballottaggio alle elezioni comunali parla chiaro: solo il 33,87% si è recato al seggio. Al primo turno, alla stessa ora, l’affluenza è stata del 42,38%. Singole città: Roma 32,30%, Brescia 43,68%, Siena 40,49%, Treviso 41,92%, Ancona 27,48%, Avellino 36,97%. Il primo turno in Sicilia ieri, sempre alle 22, ha visto un’affluenza del 47,63% (foto by InfoPhoto).

E’ evidente che la ragione di questa fuga di massa è tutta politica. Come in qualsiasi mercato, se l’offerta non è convincente, la domanda si allontana. Partiti e movimenti hanno dimostrato di non avere capito la lezione del voto di febbraio alle politiche. Il loro comportamento in questi mesi, la scelta dei candidati e la conduzione della campagna sono stati tali da far allontanare ancora di più la gente dai seggi. Un primo elemento che i prossimi sindaci, nuovi o riconfermati, dovranno tenere in perenne considerazione è che non hanno vinto, ma hanno perso meno dei loro avversari.

Trovate il riepilogo della situazione di Roma a questo link.

Invece a questo link potete trovare la sintesi delle altre città principali impegnate nei ballottaggi.