La musica non cambia. Siano elezioni europee, regionali o comunali, il voto di quest’anno ha sempre lo stesso incontrastato vincitore. Il Partito democratico e gli alleati del centrosinistra hanno fatto il pieno anche nelle elezioni comunali 2014.

A Firenze Dario Nardella sfrutta al massimo l’effetto Renzi e prende il posto dell’attuale premier a Palazzo Vecchio incassando il 59,15% dei voti. Sebbene la sua fosse una coalizione di sette liste, il Partito democratico rastrella da solo 21 seggi e la lista civica che porta il nome di Nardella ne prende 3. Nessuno agli altri. Marco Stella, candidato di Forza Italia (con Lega Nord e una civica) raccoglie un misero 12,06% e 3 seggi. Miriam Amato, del Movimento 5 stelle, prende il 9,33%; la coalizione di sinistra guidata da Tommaso Grassi ha preso l’8,2% (foto by InfoPhoto).

Prato torna nelle mani del Pd: Matteo Biffoni ha spodestato il centrodestra di Roberto Cenni col 58,18% dei voti contro il 28,71%. Il Pd prende 18 seggi da solo. A Sassari Nicola Sanna ha schiantato il centrodestra di Rosanna Arru col 65,28% dei voti contro il 13,07%. A Maurilio Murru del M5S è andato l’11,97%. A Pesaro Matteo Ricci ha battuto il centrodestra di Roberta Crescentini col 60,51% contro il 17,87%.

A Ferrara Tiziano Tagliani ha vinto col 55,55% contro il 17,75% di Vittorio Anselmi (centroedstra) e il 15,89% di Ilaria Morghen (M5S). A Forlì Davide Drei ha battuto Anna Rita Balzani col 54,27% contro il 20,59%. A Reggio Emilia Luca Vecchi ha vinto col 56,38% dei voti; Norberto Vaccari (M5S) hapreso il 17,08%.

Tra i comuni che andranno al ballottaggio, nei seguenti i candidati del centrosinistra hanno un forte vantaggio: Vercelli, Verbania, Cremona, Modena, Livorno, Perugia, Terni, Pescara, Bari e Potenza. Si va al ballottaggio con ampio vantaggio del centrodestra a Pavia e Teramo.

La partita è invece aperta a Bergamo, dove Giorgio Gori (centrosinistra) ha il 45,48% e Franco Tentorio (centrodestra) il 42,17%; a Padova con Ivo Rossi (centrosinistra) al 33,76% e Massimo Bitonci (centrodestra) al 31,42%; a Biella con Marco Cavicchioli (centrosinistra) al 36,62% e Dino Gentile (centrodestra) al 36,17%; a Foggia con Franco Landella (centrodestra) al 32,41% e Augusto Marasco (centrosinistra) al 29,89%.

Tra i capoluoghi di provincia Il centrodestra ha vinto al primo turno solo ad Ascoli Piceno con Guido Castelli (58,92% contro il 16,92% di Giancarlo Castiglia del centrosinistra) e a Tortolì, comune sotto i 15mila abitanti, dove la lista civica di Massimo Cannas ha battuto di misura Fabrizio Selenu (30,65% contro 30,17%).

Tra i piccoli centri va segnalato il successo di un giovincello della prima repubblica: Ciriaco De Mita, 86 anni, ex presidente del Consiglio e segretario della Democrazia cristiana, ha lasciato il seggio al Parlamento europeo ed è diventato il sindaco di Nusco (Avellino), il suo feudo storico, prendendo il 77,35% dei voti. La sua lista è l’Udc.

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