Non è un’atmosfera trionfale quella che si respira alla conferenza stampa del Pd all’indomani delle elezioni comunali 2016.

Matteo Renzi, in veste di Presidente del Consiglio, decide di smarcarsi dall’usuale retorica della vittoria in ogni caso, e ammette di essere rimasto deluso dai risultati conseguiti nelle maggiori città italiane, in vista del ballottaggio del 19 giugno.

Noi non siamo contenti. Non siamo come gli altri che indossano il sorriso di ordinanza, volevamo fare meglio soprattutto a Napoli, dove c’è il risultato peggiore del Pd”, ha affermato il premier, per quanto non manchi un inevitabile scatto d’orgoglio: il Pd “su 1300 sindaci ne porta a casa quasi 1000. Ci siamo consolidati come prima comunità politica nazionale ed europea“.

La scottatura del trionfo di de Magistris in quel di Napoli, e dell’affossamento della candidata dem Valeria Valente, è però tale da far annunciare a Renzi che probabilmente il Pd napoletano verrà commissariato.

Rimane intanto la soddisfazione per il risultato della campagna elettorale di Roberto Giachetti, che è uscito vincitore dallo scontro con Giorgia Meloni a Roma, dietro un’imprendibile Virginia Raggi: “Ha fatto un mezzo miracolo. Onore al merito, è stata una campagna molto molto difficile e ora c’è, è in campo. Se la giocherà al ballottaggio”.

A chi gli chiede di eventuali ripercussioni sulle consultazioni referendarie Renzi risponde chiaramente che si tratta di situazioni del tutto differenti che non possono essere minimamente paragonate: “Ho detto che non avrei considerato valore nazionale delle elezioni amministrative e mi pare di essere stato un buon profeta nel dirlo per come sono andate. Allo stesso modo confermo che il referendum avrà ripercussioni sul governo”.

A contestare l’ottimismo di Renzi ci sono però sia Luigi Di Maio, che rappresenta un Movimento 5 Stelle galvanizzato da Roma, sia Matteo Salvini. Il primo ha accusato il presidente del Consiglio di ipocrisia: “Invece di cambiare registro e iniziare a spiegare agli italiani che ha sbagliato, oggi passa il tempo a vantarsi per i risultati ottenuti nelle uniche città dove il M5s non si è presentato.”

L’altro ai microfoni di Radio Padania ha commentato che “Renzi esce stra-indebolito dal voto”, mentre ha constatato che “il risultato dei 5 Stelle merita rispetto e andrà analizzato perché loro sono anti-sistema e contro la cricca europea“.